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Cosa vedere a Lecce: Le 11 Cosa da visitare e fare

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Stai pensando di fare un bel viaggio in Puglia e vuoi sapere cosa vedere a Lecce, una delle zone più belle d’Italia? Scoprilo leggendo questa guida!

La guida che sto per proporti, è ottimizzata con le migliori 11 cose da vedere a fare a Lecce in 1, 2 o 3 giorni di permanenza in città.

Inizialmente Lecce, era considerata unicamente una meta estiva, con il tempo però, ha guadagnato terreno sul fronte della “citta d’arte“. Anche i vacanzieri del Salento, hanno contribuito a far sviluppare la conoscenza di questa città della Puglia. Il paesaggio di Lecce, è spesso equiparato a quello delle Maldive, da qui il nome le Maldive d’Italia. Troverai tantissima arte che riale al periodo romano, medievale e rinascimentale.

Posso dirti che Lecce è comunque prevalentemente una città barocca, stile che trova ampio spazio rispetto ad altre mete. Lo stile barocco della città si sviluppa con caratteristiche particolari, che addirittura le fanno prendere il nome di “barocco leccese“. Gli edifici, sono decorati con colori intensi e sgargianti della pietra leccese (calcare compatto e tenero, con colorazione calda e dorata), molto bel lavorabile con lo scalpello.

cosa vedere a Lecce
Cosa vedere a Lecce

Lo stile barocco si sviluppò a Lecce intorno al Seicento, nel periodo di dominazione spagnola, spodestando l’arte classica e dando più spazio ad uno stile creativo e determinato dall’immaginazione. La lavorazione della pietra, è ben visibile in monumenti, edifici, chiese, balconi e terrazze delle abitazioni private.
Lecce naturalmente non è riconosciuta solo per lo stile barocco, ma offre tanto altro. È una città ordinata, ospitale, un mare magnifico e un’ottima gastronomia.

Adesso andiamo a scoprire le bellezze e cosa vedere a Lecce.

Il Tour sul Cosa vedere a Lecce: Le attrazioni principali!

1. Centro storico di Lecce

Voglio iniziare questa guida sul cosa vedere a Lecce, parlandoti della “Signora del Barocco”. Devi sapere che è questo il nome con il quale viene riconosciuta la città. È proprio grazie all’arte barocca, con le sue guglie, le chiese, i portali, le abitazioni del centro storico e i monumenti che caratterizzano questa bella città. L’accesso alla città vecchia, avviene attraverso la Porta Napoli, che è stata realizzata nel 1548 in onore di Carlo V.

Da questa zona, si sviluppano le strade più importanti di Lecce, sulle quali vedrai affacciarsi magnifici palazzi e botteghe artigianali per la realizzazione di manufatti in cartapesta e pietra leccese. Proseguendo la tua passeggiata nel centro, incontrerai la Chiesa di Santa maria della Provvidenza (piazzetta Baglivi) e quella di Santa Maria di Costantinopoli (piazzetta Addolorata).

Quando arriverai in Via Umberto I invece, potrai scoprire il Palazzo Adorno del Cinquecento e la Basilica di Santa Croce, simbolo del barocco e della città. Senza grandi difficoltà, arriverai al cuore della città, nella pratica, in Piazza Sant’Oronzo. Qui, scoprirai la la famosa colonna del Santo Patrono e la bellissima Piazza del Duomo con lo sfarzo della facciata laterale della Cattedrale e il suo campanile, ma non solo. Infatti, troverai anche il palazzo del Vescovado (del quattrocento), caratterizzato dal loggiato angolare ad arcate, il palazzo del Seminario del 1700 (ogi sede del Museo Diocesano di Arte Sacra, dell’Archivio Storico Diocesano e della Biblioteca Innocenziana).

Se come me, sei un’amante dei giardini, allora ti consiglio di andare a Vila Comunale presso Piazza Sant’oronzo. Sarà davvero un ottimo modo per riposarsi un pochino. Questa villa, è intitolata a Giuseppe Garibaldi, tempo fa questo edificio veniva chiamato dal leccesi “Villa della Lupa“, per la presenza di una gabbia con dentro dei lupi rinchiusi. La lupa, devi sapere, è presente anche nello stemma della città, chiamata Lupiae dai Romani.
È davvero un ottimo modo per cominiciare questo tuo viaggio sul cosa vedere a Lecce.

2. Il Castello di Carlo V di Lecce

Il Castello che si trova nei pressi di Piazza Sant’Oronzo, è stato costruito per volere del Re Carlo V nel 1539. L’architetto che si occupò del progetto era Gian Giacomo dell’Acaya. Devi sapere che prima di costruirlo, venne richiesta la demolizione della Cappella di Santa Trinità e del Monastero Celestino di Santa Croce, a cui poi vennero intitolati i due torrioni della fortezza.

La struttura odierna del Castello, è stata realizzata su una già esistente fortificazione del XIII-XIV secolo. È costruita con due strutture concentriche divise da un cortile, quattro bastioni angolati (S.Croce, S.Giacomo, S.Martino e S. Trinità) con punte lanceolate, un fossato (colmo dal 1872) e delle mura importanti. In passato eper tanti anni, questa fortificazione ha protetto il terriorio, poi venne convertita in struttura per ospitare eventi teatriali (XVIII secolo), come caserma e distretto militare dal 1870 al 1979.

Oggi, questo Castello che è di proprietà del Comune di Lecce, è la sede dell’Assessorato alla Cultura. Le sale presenti al suo interno vengono utilizzate per ospitare, mostre d’arte, eventi culturali ed eventi eno-gastronomici. Da segnalare la bellissima sala grande, Salone della Duchessa, che trovi al piano primo con la volta a crociera e i costoloni con capitelli del periodo tardo gotico, tutto scolpito con figure allegoriche e decorazioni a foglie.

Nell’itinerario di cosa vedere a Lecce, non potevo lasciare fuori questa attrazione. Pronto per il punto successivo?

Se vuoi più info, puoi andare sul sito ufficiale.

3. Teatro romano e Anfiteatro a Lecce

Cosa vedere a Lecce di storicamente importante?
L’Anfiteatro, insieme al Teatro, è la testimonianza di epoca romana più importante. Venne costrutito nel II secolo d.C. con l’obiettivo di intrattenere, con giochi e spettacoli, gli spettatori che potevano essere tra i 12000 e i 14000. Devi sapere che a seguito di fenomeni come terremoti e altre devastazioni, l’intera struttura venne ricperta di macerie. Bisogna attendere il XX secolo per riportare alla luce questa bellezza, grazie a dei lavori di scavo.

Quello che si riesce ad apprezzare oggi, che si trovi ad un livello più basso rispetto al manto stradale, è solamente un terzo dell’intero complesso (la parte inferiore della tribuna coperta). Il resto, probabilmente è ancora sepolto sotto Piazza Sant’Oronzo, nel sottosuolo di alcuni edifici storici di Lecce.

L’Anfiteatro, è stato realizzato con pilastri di tufo e arcate. Tra le sculture recuperate, le più importanti sono: la statua della Dea Athena (che puoi trovare al Museo Castromediano), e alcuni reperti in marmo che fanno parte del parapetto che staccava le due gradinate (dove erano rappresentate scene di combattimenti tra uomini ed animali feroci e scene di caccia). Oggi, quest’area, viene utilizzata per opere teatrali e vari concerti.

Qui vicino, a circa 300 metri, c’è un’altra bellissima testimonianza storica: il Teatro Romano. Costruito nello stesso periodo dell’Anfiteatro, è stato scoperto per caso durante dei lavori nei giardini di alcuni palazzi vicini nel 1929. Il Teatro è perfettamente osservabile e poteva ospitare circa 5.000 persone.

Per info più dettagliate sugli ingressi ed orari puoi visitare questo sito ufficiale.

4. Il Duomo di Lecce

Il Duomo di Lecce è il cuore della vita religiosa della città. Si trova in Piazza del Duomo e la Cattedrale, decicata a Maria SS. Assunta, è stata edificata nel 1144, ristrutturata nel 1230 e ricostruita totalmente nel 1659 per volere del vescovo Luigi Pappacoda, da Giuseppe Zimbalo. Ecco, non devi perdere questo pinto dell’articolo-guida sul cosa vedere a Lecce, per nessun motivo!

A questo architetto, è stato commissionato anche il campanile a cinque piani. All’ultimo di questi piani, c’è una bellissima cupola ottagonale dove si trova una statua in ferro che riproduce Sant’Oronzo.

Puoi accedere al Duomo attraverso due ingressi diversi. Uno è quello che si affaccia verso la Piazza e l’altro quello che si affaccia verso il Palazzo Vescovile. La facciata principale è molto semplice ed elegante e vi sono raffigurati gli apostoli Pietro e Paolo e i santi Gennaro e Ludovico. La facciata secondaria invece, è più ricca, sfarzosa e disegnata secondo il barocco leccese. Tra le due statue di San Giusto e San Fortunato (compatroni di Lecce), si trova la statua di Sant’Oronzo.

La patre interna della chiesa, è organizzata in tre navate, divise da semicolonne e pilastri. Il transetto e la navata centrale, sono sovrastati dal bellissimo soffitto in legno dove potrai ammirare delle opere di Giuseppe di Brindisi come: “L’Ultima Cena” e “Il Martirio di Sant’Oronzo“. Lo stile interno, è in barocco con importanti pavimenti di marmo e vari tele di grande valore, oltre ai 12 altari fortemente ornati, come quello maggiore, dedicato alla Vergine Assunta, di fattura napoletana, realizzato in marmo e bronzo dorato.

Trovi aperto da aprile a settembre ogni giorno, dalle 9 alle 21 e da ottobre a marzo, dalle 9 alle 18.

Procediamo insieme con il prossimo punto del tuo viaggio “cosa vedere a Lecce”.

5. Basilica di Santa Croce di Lecce

Uno dei più importanti edifici architettonici della città, è sicuramente la Basilica di Santa Croce e l’attiguo Convento dei Celestini (oggi Palazzo del Governo). Qyesta struttura, rappresenta anche l’esempio più chiaro dello stile barocco leccese, soprattutto per le sue decorazione nella facciata principale.

È stato il ricchissimo ordine dei Celestini a commissionare questo lavoro tra il XVI e il XVII secolo. I migliori architetti del salentini lavorarono a questo progetto come: Penna e Zimbalo, Riccardi, affiancati dai maestri scalpellini ed intagliatori. Questo lavoro, è la prova della fusione dello stile rinascimentale con lo stile barocco, dando vita ad un monumento unico.

La facciata della basilica è suddivisa in tre zone. La parte basse, che è in stile rinascimentale, è divisa da sei colonne lisce e capitelli zoomorfi e decorazioni di donne a seno nudo e leoni. Sopra il fregio, puoi vedere sei figure umane e sette animali, telamoni, che sostengono la balaustra in pietra leccese, il tutto ornato da 13 puttini che avvolgono i simboli del potere spirituale e temporale.

Nelle porte laterali, trovi i simboli degli stemmi dell’ordine dei Celestini e di Santa Croce. Nel portale maggiore invece, dove vedi anche due doppie colonne, c’è il simbolo di Filippo III di Spagna.

La seconda parte della facciata, è caratterizzata dal rosono centrale, che si ispira allo stile romanico, con due nicchie con le statue di San Celestino e San Benedetto. Alle estremità, ci sono due statue femminili che simboleggiano Forza e Fede.

Nella parte alta della facciata invece, c’è il timpano con al centro il trionfo della Croce.
L’interno, è organizzato in 3 navate con alte colonne. La navata centrale è coperta da un soffitto in legno a cassettoni dorati, quelle laterali hanno volte a crociera e ci sono ben sette cappelle per lato. In ognuna di queste, c’è un altare fortemente decorato e varie tele del XVII e XVIII secolo.

Da segnalarti, la cappella Francesco da Paola, un altare di forte pregio a sei colonne, realizzato da Zimbalo nel 1614-1615, arricchito da 12 formelle che riportano episodi della vita del santo. Quest’opera, è considerata una delle massime espressioni dello stile barocco leccese.

Questo punto della guida su cosa vedere a Lecce, rappresenta uno degli edifici architettonici e storici che non puoi saltare.

Trovi aperto da aprile a settembre ogni giorno, dalle 9 alle 21 e da ottobre a marzo dalle 9 alle 18.

6. Piazza Sant’Oronzo

Quando si parla di cosa vedere a Lecce, allora dobbiamo parlare della piazza principale di Lecce, Piazza Sant’Oronzo. Questa zona, è da sempre un luogo di incontro e di ritrovo. Vedrai la presenza di vari caffà, negozi ed uffici che compongono questa piazza ovale e il suo pavimento ornato da un mosaico che ricostruisce lo stemma della città: la Lupa sotto un albero di leccio e la corona con 5 torri.

Gli edifici presenti nella piazza sono del periodo medievale e dell’Ottocento, stili diversi che però si fondono in modo armonioso nel contesto. Storicamente, la piazza era conosciuta come “piazza dei mercanti” grazie alla presenza di tante attività e botteghe poi scomparse, in favore della costruzione dell’edificio che avrebbe dovuto ospitare nel XX secolo, la sede della Banca d’Italia.

Dal 1656, questa piazza è intitolata al patrono della città. Si dice che durante l’epidemia che sconvolse tutto il Regno di Napoli, la città di Lecce venne risparmiata grazie al protovescovo Oronzo, che fece da mediatore. Per ringraziare di questa intercessione, i leccesi realizzarono una colonna votiva (alta 29 metri) nella piazza, dove sopra è stata posta la statua del santo mentre benedice la città.

Le parti principali di questa piazza, oltre alla statua del santo, sono i resti dell’Anfiteatro Romano e anche il Sedile o Palazzo del Seggio (quel che rimane), una loggia quadrangolare con le arcate ogivali, una ex sede del Municipio e oggi utilizzato per esposizioni e mostre d’arte. Poi c’è anche la Chiesa di San Marco, testimonianza dell’insediamento veneto a Lecce (devi notare la lunetta nella quale è scolpito un Leone di San Marco, simbolo della Serenissima). Ma non è finita qui.

Infatti, da segnalare anche la Chiesa di Santa Maria della Grazia (del 1590), edificata in seguito al ritrovamento dell’affresco del ‘300 che raffigurava la Vergine col Bambino, ancora oggi conservato nella chiesa.

7. Abbazia di Santa Maria di Cerrate

Parlando di cosa vedere a Lecce, voglio portarti a visitare questa Abbazia, esempio importante di architettura romanica salentina. È davvero un edificio molto bello che trovi sulla strada provinciale che collega Casalabate a Squinzano. La vecchia leggenda racconta che questa abbazia sia nata intorno al XII secolo per volontà di Tancredi d’Altavilla (nello stesso luogo in cui ebbe, a suo dire, una visione): la Madonna tra le corna di una cerva, ecco perché prima il nome Cervate e poi Cerrate.

L’Abbazia di Cerrate è stata un importante centro religioso sino al ‘500, poi nel 1711 ques’area venne saccheggiata e lasciata in totale abbandono. Solo nel 1965 venne restaurato il tutto. A dire il vero, rimane ben poco del vecchio monastero, ma la chiesa custodisce sempre la sua bellezza e il suo fascino antico.

Nella facciata c’è un piccolo rosone centrale, una monofora per lato ed un portale elegante, con i rilievi che raffigurano l’Annunciazione della Vergine, la Visita di Santa Elisabetta, i Magi e la fuga in Egitto. Tutto questo è ben scolpito nel portale. Sul lato sinistro della chiesa, c’è invece un vecchio portale duecentesco, impreziosito da colonne poligonei e cilindriche, fronte al pozzo rinascimentale.

Internamente, potrai vedere la suddivisione in tre navate. Sempre al suo interno, molto importanti anche gli affreschi duecenteschi e trecenteschi che danno valore ai sottarchi, absidi e pareti. Alcuni lavori di restauro invece, hanno portato alla rimozione di affreschi del XV secolo e custoditi nel Museo delle Tradizioni Popolari (attiguo) con sede nel vechcio frantoio di quest’area.

Questa Abbazia, fa parte del parimonio dei beni tutelati dal Fondo Ambiente Italiano.

Trovi aperto (da martedì a domenica) a marzo, aprile, maggio, settembre ed ottobre, dalle 10 alle 18. Novembre e dicembre dalle 10 alle 16.

Tutti i giorni a giugno, luglio e agosto, dalle 9.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30

Ricordati che l’ultimo ingresso è sempre 30 minuti prima della chiusura.

Per gli iscritti al FAI l’ingresso è gratis, mentre normalmente si paga 8 euro.

Puoi arrivare qui percorrendo la strada statale 613 Lecce-Brindisi, uscita per Squinzano, verso Casalabate (SP100).

8. Le Chiese di Lecce

Cosa vedere a Lecce?
Devi sapere che Lecce, in passato veniva considerata città delle chiese. Infatti, questo capoluogo ha una grande quantità di edifici religiosi e sacri. Oltre alla Basilica di Santa Croce e al Duomo, ci sono altre 40 chiese in giro il paese.

La Chiesa dei Santi Cataldo e Nicolò nel cimitero della città, è stata costruita in epoca medievale (nel 1180) per volontà di Tancredi d’Altavilla, ultimo re Normanno, e ristrutturato nel 1716 con il suo taglio barocco, senza perdere però, gli elementi e lo stile originari.

Il suo portale è arricchito con motivi vegetali e arabeschi, all’interno invece troviamo una pianta a forma di croce latina a tre navate strette e alte. Il convento annesso, trova il suo sviluppo attorno ai due chiostri. Nel più antico dei due, puoi ammirare una fantastica edicola con colonne a spirale. Ottime le decorazioni, il tutto a copertura di un pozzo rinascimentale.

Se parliamo di cosa vedere a Lecce e le sue chiese, tra le più originali, c’è sicuramente la Chiesa di San Matteo (datata 1667-1700) con la singolare facciata che tende a ricordare la chiesa romana di San Carlo alle Quattro Fontane. Questo edificio, è in stile barocco, l’interno è a pianta ellittica dove trovano spazio cappelle ad arco con i propri altari fortemente decorati.

Molto bello da vedere quello di San Matteo, con al suo centro la statua lignea di questo santo del 1691. La chiesa di Sant’Irene (patrona della città sino al 1656), è situata al centro di Lecce. È stata realizzata nel 500 dall’Ordine dei Teatini, prendendo spunto dalla chiesa di Sant’Andrea delle Dame, San Paolo Maggiore di napoli, e Sant’Andrea della Valle di Roma. Questo luogo di culto, mostra la statua della santa verso il portone maggiore e sul fronte lo stemma della città: la lupa sotto il leccio coronato.

L’interno è composto da navata unica più tre cappelle per lato. Da segnalarti, l’altare in onore di Santa Irene, con decorazioni e statue, poi labellissima tela del Tiso, il Trasporto dell’Arca Santa del 1758, che si trovi alle spalle dell’altare maggiore e anche la tela che riproduce la Madonna della Libera (ospitata in sacrestia).
Le chiese di Lecce, medievali, barocche o rinascimentali, compongono davvero un grande patrimonio religioso, artistico e storico di questa città.

9. Chiesa di San Fulgenzio di Lecce

Risale ai primi del Novecento la chiesa di Sant’Antonio a Fulgenzio, in onore di Sant’Antonio da Padova. Storicamente è stata affidata ai frati minori dell’ordine dei francescani, sede definitiva di sistemazione dopo aver passato vari conventi in città.

Rispetto alle altre chiese di Lecce, si trova un po’ isolata, ma non deve indiviare nulla quanto ad interesse e bellezza. Qui troverai uno stile architettonico differente. Infatti, non trovi vedrai nulla di barocco ma un elegante mescola degli stili romanico e neo-gotico pugliese.
Se sei un appassionato, già questo ti fa capire perché ho inserito questo punto nell’itinerario sul cosa vedere a Lecce.

La facciata, in stile romanico, è molto sobria, ha finestre gotiche e un gran rosone centrale. L’interno invece è in stile neo gotico con le tre navate (una centrale e due laterali) con cappelle ed altari piccoli.
Ciò che veramente troverai affascinante di questa chiesa, è l’atmosfera tipica francescana che puoi avvertire nell’aria. Puoi anche avere la fortuna di vedere fasci di luce che penetrano all’interno della chiesa, rendendo il tutto ancora più suggestivo!

Devi sapere che i francescani, per attirare le persone in questa chiesa periferica, fecero realizzare un complesso iconografico. È sicuramente l’elemento di maggiore importanza qui dentro. Non dovresti perderlo.

Il pavimento dell’edificio è in graniglia di cemento lucido, i dipinti sono di pittori del Salento e gli 8 altari in marmo e altri affreschi sono realizzati da vari artisti locali. Quando finisci con la visita alla chiesa, ti consiglio di vedere la piazza qua vicina: Piazza Mazzini. Troverai la famosa Fontana monumentale della Vita. Un’area, che è diventata punto di incontro cittadino, grazie ai servizi offerti da negozi per lo shopping e bar.

Puoi arrivare qui con il bus (Linea M1 City Terminal, fermata via Cesare Battisti), e poi sono 400 metri a piedi.

10. Il Salento

Cosa vedere a Lecce e dintorni?
Sapevi che nell’ultimo decennio circa, il Salento è diventata la zona di mare più famosa d’Italia? Qui, la bellezza del mare è incredibile, ed è questo che spinge tantissime persone a visitare il meraviglioso territorio salentino.

Punta Prosciutto, Porto Selvaggio e Punta della Suina, sono tra le spiagge più belle del mondo e ce ne sono altre che ricordano le zone caraibiche e delle Maldive. Un altro motivo, non secondario, per il quale le persone vengono qui, è senza dubbio l’ospitalità salentina. Una cultura popolare che si è mescolata nei secoli con altre culture mediterranee, delle quali trovi testmonianza nella lingua, nell’architettura, nella cucina e nella musica.

Ovviamente, ti devo ricordare anche i famosi borghi di questo territorio, Gallipoli e Otranto, che in alta stagione sono letteralmente pieni di turisti e anche belli da vedere fuori stagione. Ma ti voglio parlare anche di zone meno famose come: Nardò, Specchia e Galatina.

Oppure puoi scegliere anche questo itinerario che comprende la visita da Lecce a: Otranto, S.M. Tour di Leuca, Gallipoli e Galatina

11. Cosa mangiare a Lecce

Abbiamo parlato di cosa vedere a Lecce, adesso parliamo di cibo.
Qui a Lecce si mangia bene, non c’è dubbio. È un territorio che offre ottimi prodotti di terra e di mare, con piatti tipici tradizionali salentini. Anche le spezie hanno la loro importanza, salvia, origano, menta e rosmarino, migliorano senza dubbio le ricette locali.

In questo territorio non mancano certamente le verdure e i legumi, che spesso vengono cucinati nelle pentole di terracotta e poi accompagnati da olio extravergine di oliva e serviti insieme alle friselle (un pane tostato e biscottato). Nei piatti tipici da ricordare c’è il rustico leccese (dischi di pasta sfoglia con ripieno di besciamella, mozzarella, pomodoro, noce moscata e pepe); la puccia (pane di grano duro a forma tonda e piccola, che se non è farcito, è fatto con olive nere, non snocciolate).

Se non hai difficoltà a mangiare le lumache, allora ti consiglio di provare le municeddhe. Sono delle lumachine che vengono raccolte quando si forma una patina bianca nell’apertura (che ricorda il colore di un vestito monacale), infatti municeddhe significa monache. Anche dal punto di vista del dolce, Lecce, ha una grande offerta: c’è il pasticiotto leccese, damangiare assolutamente caldo e poi ci sono le ricette fatte con la pasta di mandorla.

Se sei un amante del vino, troverai ottime degustazioni con il Salice Salentino, il Negramaro, il Primitivo di Manduria, che sono solo alcuni dei vini locali salentini.

Dove dormire a Lecce

Abbiamo visto cosa vedere a Lecce, cosa mangiare, ma adesso dobbiamo occuparci di una sistemazione per la notte!
Bisogna riconoscere che Lecce, negli ultimi anni ha avuto un boom turistico. Di conseguenza, sono sorte varie attività ricettive. Per questo la città, oggi, ha una vasta offerta di accoglienza che varia da hotel, a B&B, affittacamere e agriturismi.

Nella zona del centro storico, ci sono degli hotel di lusso e qualcuno a 3 stelle, e anche tanti B&B decisamente più economici. Appena fuori dalla città, puoi trovare delle ottime offerte nei casali e negli agriturismi, tra le piante di ulivo o vicino al mare, è bellissimo!

Troverai delle masserie ristritturate e valorizzata anche dalla presenza, in alcuni casi, di piscina.

Ecco per te qui sotto, un link per le migliori strutture ricettive a Lecce:

Scopri le migliori strutture rustiche, B&B ed alberghi a Lecce

Questo articolo-guida sul cosa vedere a Lecce termina qui. Spero di averti dato qualche buona indicazione per il tuo prossimo viaggio. Buon itinerario!

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